lunedì 5 novembre 2012

Tex Index 1-25



Da qualche tempo, in varie sedi, ho accennato al Tex Index in lavorazione presso l’editore Paolo Ferriani, con cui ho realizzato – con Stefano Priarone e Angelo Palumbo – alcuni index di Zagor e di Mister No. Tra l’altro, il 18 marzo del 2011, ho affiancato al mio profilo su Facebook una pagina intitolata Tex Index 1-50 in cui ho inserito delle immagini promozionali e degli aggiornamenti del suddetto lavoro. Per un bel po’ di mesi ho trascurato questa pagina, ma ora questa mia iniziativa gridava a voce alta di non essere abbandonata e quindi ho scansionato e inserito alcune pagine tratte dalle bozze del Tex Index. Immagini in cui si vedono le mie correzioni con il pennarello rosso e che, tra qualche giorno, porterò di persona all’editore nel suo eremo sito in San Pietro in Casale, provincia di Bologna.
Al mio fianco, Massimo Capalbo
(2006, Narni, provincia di Terni)
Ho voluto dare spazio a questo argomento – in attesa di altri più impegnativi (di cui tre già annotati in One Note su SkyDrive) – per rispettare un impegno con me stesso, con il collega Massimo Capalbo, prezioso collaboratore, con Paolo Ferriani e con quelli che, di tanto in tanto, mi chiedono notizie sul termine dei lavori. Intanto, come potete intuire dal titolo del pezzo, il volume ha subìto una variazione: per via del gran numero di pagine accumulate, Ferriani ha deciso di spezzare l’index in due parti, ovvero il Tex Index 1-25 e a seguire il 26-50
Il volume su cui voglio soffermarmi è naturalmente l’1-25, ormai pronto per quanto riguarda la sezione con il commento delle trentasei storie (chiudiamo il libro con Traccia tragica, Tex Gigante 25/26). La seconda parte (il Dossier) ospiterà diverse rubriche, anch’esse quasi completate grazie alla puntualità di Capalbo. Le rubriche ad appannaggio di chi scrive sono invece in ritardo: tra queste, quella in cui dovrò occuparmi delle sequenze non censurate, comparate con quelle censurate e con quelle pubblicate in Tex Nuova Ristampa, dove a volte si è compiuta un’operazione di parziale ripristino dei testi o dei disegni originali. Questa è una delle rubriche fortemente volute da Ferriani e che ora, dopo un lungo lavoro organizzativo, mi appresto a portare a termine. Scrivo queste parole sì per informare gli appassionati dello stato dell’arte, ma soprattutto per prendermi pubblicamente l’impegno di gettarmi con disciplina in questo lavoro. Infatti, ho già messo nell’agenda elettronica dello smartphone la data di sabato 10 novembre come inizio delle scansioni sugli originali del mio amico Nazzareno Giorgini. Sopra parlavo di disciplina e questa parola, in apparenza antipatica, è invece la migliore alleata di chi vuole portare avanti un progetto: e un progetto che si realizza è sempre un atto di crescita.


Chiudo questo articolo postando anche in questa sede alcune delle bozze suddette; e lo faccio anche per sottolineare la grande capacità di Paolo Ferriani di impaginare i suoi lavori, mai uno uguale all’altro.



Prima delle quattro pagine della scheda de Il tranello

Seconda di quattro



Terza di quattro


La chiusa. Da notare il riferimento al film
Giubbe Rosse (1940)